Dermatite da freddo: i rimedi naturali a base di Aloe

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Dermatite da freddo: i rimedi naturali a base di Aloe

La dermatite da freddo è un disturbo invernale: freddo, umidità e vento mettono a dura prova la pelle.

È possibile prevenire e curare la dermatite con rimedi naturali.

Con l’arrivo dell’inverno la pelle e soprattutto le mani sono soggette a piccoli disturbi come prurito da freddo o eczema da freddo.

In questo articolo approfondiremo i sintomi e le cause della dermatite da freddo e vedremo alcuni rimedi naturali per combattere questo disturbo.

Cos’è la dermatite da freddo?

La dermatite da freddo è una patologia che si manifesta come un’irritazione della pelle. Spesso colpisce mani e viso, le parti più esposte a freddo, umidità e vento ma anche gambe e braccia sono soggette a dermatite.

Questo accade perché i nostri arti superiori ed inferiori hanno meno ghiandole sebacee e ricevono meno nutrimento rispetto al tronco e alla testa.

Un’altra causa della dermatite da freddo è l’abbigliamento: in inverno spesso ci si veste a strati e vengono utilizzati abiti dai tessuti sintetici.

Questo mix causa forte irritazione alla pelle che si squama favorendo la comparsa di prurito ed eczemi.

I bambini sono più soggetti alla dermatite da freddo perché hanno la pelle molto delicata.

Negli adulti invece si manifesta in presenza di pelli particolarmente secche o sensibili.

I sintomi della dermatite da freddo

È bene conoscere bene i sintomi della patologia in modo da capire al meglio come combatterla.

I sintomi della dermatite da freddo sono i seguenti:

  • arrossamento della pelle;
  • irritazione;
  • pelle squamata;

Oltre che ad essere un problema estetico la dermatite da freddo rischia di diventare molto dolorosa con la comparsa di piccoli tagli, ragadi e geloni.

Oltre al fattore climatico questi disturbi possono manifestarsi anche in caso di:

  • problemi di allergie;
  • malattie autoimmunitarie come la psoriasi.

Eczema da freddo: come prevenirlo

Per combattere eczema da freddo o dermatite da freddo è bene partire da una buona prevenzione che già da sola potrebbe evitare del tutto la comparsa della patologia.

Vediamo alcuni accorgimenti essenziali:

  1. Idratare la pelle a fondo: ammorbidire la pelle significa aiutare a ripristinare il film idrolipidico ossia quello strato protettivo che protegge la cute da aggressioni esterne come freddo e umidità.
  1. Indossare i giusti abiti: vestiti dai tessuti sintetici aumentano le possibilità di dermatite.
  1. Fare attenzione ai lavaggi: lavare mani o viso troppo spesso potrebbe irritare la pelle soprattutto se viene utilizzata acqua fredda. È bene usare acqua tiepida, utilizzare detergenti delicati e naturali e asciugare bene le mani.  
  1. Bere molto: la pelle non sarà mai perfettamente idratata se non riceve il giusto apporto di liquidi. Oltre a bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno è bene consumare molta frutta e verdura, tisane, thè o centrifugati.
  1. Seguire un’alimentazione sana: il cibo è un ottimo alleato per una pelle liscia, levigata e sana. È consigliabile assumere cibi dall’alto contenuto di vitamina C ed E come carote, spinaci, agrumi, broccoli, kiwi, ananas, frutti di bosco o pesce azzurro.
  1. Fare attenzione ai prodotti che si utilizzano per le pulizie: bisognerebbe sempre evitare di usare detergenti o saponi aggressivi soprattutto se non si indossano i guanti. L’ideale sarebbe usare prodotti naturali.
  1. Attenzione ai cosmetici: sapone, bagnodoccia, shampoo o balsamo dovrebbero essere quanto più delicati possibile. Anche le creme corpo o le creme viso sono importanti per prevenire il disturbo: sai che è possibile autoprodurre le proprie creme in pochi e semplici passaggi? Per approfondire puoi leggere questo articolo.

Vediamo ora come curare la dermatite da freddo con rimedi naturali.

Rimedi naturali contro la dermatite da freddo

Sarebbe opportuno iniziare a curare la dermatite da freddo non appena si avvertono i primi sintomi come prurito o irritazione.

Un buon rimedio naturale consiste nell’immergere le mani o i piedi in una bacinella di acqua tiepida che è stata precedentemente fatta bollire con alcune foglie di salvia.

Bastano 5 o 6 foglie per ogni litro di acqua: la salvia ha buone proprietà lenitive e aiuta a combattere la comparsa dei geloni.

È possibile idratare le mani anche con vari oli o estratti come:

  • olio di Jojoba: idrata la pelle e la protegge da aggressioni esterne;
  • camomilla: oltre alla funzione protettiva è utile anche come antinfiammatorio;
  • calendula: perfetta per pelli molto arrossate ed irritate;

Funzionano bene anche il burro di karitè, l’olio di cocco o l’olio di Argan.

Tra tutti i rimedi naturali troviamo anche l’Aloe.

In foto alcune foglie appena tagliate di Aloe Arborescens coltivata naturalmente da Dr Aloes
In foto alcune foglie di Aloe perfette per curare la dermatite da freddo

L’Aloe per combattere la dermatite da freddo

Le proprietà dell’Aloe sono molte tra cui:

  • cicatrizzante;
  • lenitiva;
  • idratante;
  • rigenerante;

Un mix perfetto per combattere non solo la secchezza ma anche i piccoli tagli causati da dermatite da freddo.

Esistono in commercio vari tipi di gel di Aloe già pronti all’uso ma sono per lo più prodotti diluiti, fermentati e ricchi di conservanti.

Per combattere al meglio la dermatite da freddo è opportuno utilizzare un gel di Aloe autoprodotto che sia al 100% naturale.

Dalla foglia di Aloe è molto semplice estrarre il gel e si può conservare per qualche settimana in un contenitore in vetro oscurato nella parte bassa del frigo.

Se ti interessa sapere come estrarre il gel di Aloe puoi consultare questo articolo.

Tra tutte le varietà di Aloe quella più pregiata è l’Aloe Arborescens che contiene il 25% in più di principi attivi rispetto all’Aloe Vera.

In foto una pianta di Aloe coltivata da Dr Aloes
Dermatite da freddo: i rimedi naturali a base di Aloe 1

L’Aloe Arborescens ha le foglie piccole e filiformi e viene impiegata da secoli in medicina ed erboristeria.

Acquistare le foglie di Aloe Arborescens per produrre il gel non è sempre semplice: in commercio spesso si trovano foglie provenienti da colture intensive, serre o tunnel.

L’Aloe Arborescens migliore deve essere coltivata in maniera naturale altrimenti perde circa il 50% di principi attivi!

Le piantagioni di Dr Aloes seguono questa filosofia e producono solo foglie di Aloe Arborescens di estrema qualità senza utilizzare pesticidi, diserbanti o sostanze tossiche.

Tutto ciò è molto importante per una ragione semplicissima: l’Aloe è una pianta succulenta simil grassa è assorbe tutto ciò con cui entra in contatto tra cui le sostanze tossiche.

Se desideri un gel di Aloe Arborescens come natura lo ha fatto dai uno sguardo al nostro negozio online!

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Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata

coltivazione bio di aloe arborescens

Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata

La coltivazione dell’Aloe Arborescens è esplosa negli ultimi anni causando piantagioni intensive e non biologiche.

La migliore Aloe è coltivata naturalmente!

Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata
Dr Aloes in persona

Mi chiamo Claudio Rubino e l’Aloe è la mia passione fin da piccolo.

Ho sempre consumato e utilizzato l’Aloe Arborescens per curare piccoli disturbi e vivere una vita più sana all’insegna della natura e del rispetto dell’ambiente.

Queste sono le ragioni che mi hanno portato ad unire i due grandi amori della mia vita: l’Aloe e la Sicilia.

La pianta dell’Aloe è straordinaria per le sue proprietà e principi attivi.

Fin dall’antichità veniva utilizzata per curare patologie e disturbi di ogni genere.

Coltivare l’Aloe Arborescens non è semplice e richiede moltissimo lavoro e dedizione.

Con questo articolo mi piacerebbe farti conoscere più da vicino il mio mondo e la mia visione riguardo alla coltivazione di questa pianta davvero speciale.

In foto coltivazioni naturali di Aloe Arborescens di Dr Aloes
Le coltivazioni 100% naturali della mia Aloe Arborescens

Perché ho deciso di coltivare Aloe Arborescens

Nasco in una famiglia di agricoltori: mio padre e prima di lui mio nonno hanno coltivato per decenni le arance più famose al mondo, quelle siciliane.

Quando ero ragazzo ho lavorato in quei grandi agrumeti fino alla decisione di passare ad altri tipi di prodotti vista l’enorme svalutazione delle arance sul mercato.

Fu un duro colpo per tutti ma da buoni siciliani continuammo la tradizione di famiglia coltivando in modo moderno e sofisticato i pomodori pachino.

Ti dirò la verità… quella vita mi stava un pò stretta.

Non ero d’accordo con quei modi di coltivare la terra pieni di serre, tunnel e produzioni intensive.

Sono sempre stato un grande testone e decisi di allontanarmi dalla mia famiglia e dalla mia amata Sicilia per cercare il mio posto nel mondo.

Da un piccolo paesino passai a vivere in grandi città e c’era una cosa che non riuscivo proprio ad accettare…

I prodotti che compravo avevano un sapore davvero lontano da ciò a cui ero abituato.

Iniziai a ragionare molto su questo gap della società odierna fino a quando non mi arrivò l’illuminazione che avrebbe cambiato la mia vita.

Desideravo unire i vantaggi del vivere in una grande città con i benefici dei prodotti naturali della campagna siciliana.

La mia passione per l’Aloe era quasi innata e decisi di tornare nella mia terra natìa cercando di coltivarla come volevo io, alle mie condizioni.

Niente serre.

Niente pesticidi.

Niente sostanze tossiche.

Solo tanto sole, acqua e amore.

Quali sono i punti forte della mia coltivazione di Aloe Arborescens

Avendo utilizzato per anni Aloe acquistata in commercio sono rimasto esterrefatto dagli effetti benefici ottenuti utilizzando l’Aloe autoprodotta.

Non c’era paragone in termini di qualità!

In foto alcune foglie appena tagliate di Aloe Arborescens coltivata naturalmente da Dr Aloes
Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata 2

Ho passato anni a studiare le varietà di Aloe, i metodi di coltivazione e le caratteristiche di questa pianta.

Ho scoperto – in parte lo immaginavo – che l’Aloe coltivata in serre o tunnel perde il 50% delle proprietà benefiche.

Le serre sono incubatrici perfette per i parassiti che devono essere necessariamente eliminati in regime preventivo e non solo con l’ausilio di pesticidi, diserbanti e sostanze tossiche.

L’Aloe fa parte delle piante succulente e assorbe con estrema facilità ogni sostanza con cui entra in contatto che sia acqua pulita o che sia un insetticida!

Tutto ciò senza contare il fatto che l’Aloe già trattata che è possibile trovare in commercio è un prodotto diluito, pieno di conservanti oppure fermentato a 70 gradi per garantire una conservazione più lunga.

Tutto ciò mi ha convinto ancora di più nel proseguire verso la mia strada: coltivare Aloe in maniera 100% naturale e vendere solo le foglie della pianta appena raccolte.

Ora ti starai chiedendo perché reputo la mia Aloe migliore di tante altre…

E qui torna in ballo il secondo amore della mia vita: la Sicilia!

I terreni nei quali coltivo le mie piante di Aloe Arborescens si trovano tra il vulcano Etna, il fiume Simeto e il mar Ionio.

Ti starai chiedendo cosa ci sia di tanto speciale…

Il vulcano Etna rende queste terre ricchissime di sostanze nutritive grazie alle polveri vulcaniche in maniera del tutto naturale.

La terra è già ricca di nutrimenti e io non devo aggiungere nulla: ciò comporta il pieno rispetto della natura e dei cicli vitali delle piante e di tutto ciò che le circonda.

L’altro aspetto importante è il clima: in Sicilia è possibile godere di oltre 300 giorni l’anno di sole e le temperature non scendono mai per molto tempo sotto lo 0.

Questo clima è perfetto per le coltivazioni di Aloe Arborescens che d’altronde hanno origine in uno dei posti più caldi del mondo: l’Africa.

Aloe Arborescens: coltivazione biologica certificata

Probabilmente il riconoscimento più importante che abbia mai ottenuto è la dichiarazione rilasciata dalla Regione Sicilia circa i miei terreni.

Dichiarazione regione Sicilia terreni biologici certificati
Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata 3

Nell’agosto del 2021 i terreni agricoli in cui coltivo la mia cara Aloe Arborescens sono stati dichiarati adatti alla coltivazione biologica certificata.

Non è semplice ottenere questa certificazione: significa che nei tre anni precedenti alla richiesta il terreno non è stato intaccato con alcuna sostanza chimica o tossica.

Per dirla in parole povere: la terra sulla quale crescono le mie piantine di Aloe è pulita.

Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata
Le coltivazioni naturali e bio della mia Aloe Arborescens

Troppo spesso vedo prodotti a base di Aloe con ‘certificazioni bio’.

Ma c’è bio e bio…

In Italia per essere considerato biologico un prodotto deve contenere almeno il 95% di prodotti naturali ma ciò non vale per tutto quello che arriva dall’estero.

Le piantagioni di Aloe sono sparse in tutto il mondo, dall’America al Giappone e persino in Russia!

Consumare Aloe Arborescens italiana significa abbattere l’inquinamento prodotto dai trasporti dell’Aloe provenienti dall’estero senza contare che spesso queste piantagioni causano disboscamenti e seri problemi alle popolazioni locali.

Io volevo produrre Aloe in modo pulito, senza pressioni e senza fretta. E ci sono riuscito!

Recentemente ho fatto analizzare in laboratorio le mie piante di Aloe – sono una persona molto curiosa! -.

I risultati mi hanno fatto quasi commuovere…

Le analisi chimiche che si possono effettuare per accertarsi riguardo alla quantità di sostanze tossiche presenti nella pianta non riescono a rilevare valori al di sotto dello 0,05%.

Secondo recenti analisi di laboratorio l’Aloe coltivata da Dr Aloes ha residui chimici al di sotto dello 0,05%.

Un bel traguardo, non trovi?

Dr Aloes nasce ufficialmente nel 2018 dopo anni di test, prove ed esperimenti.

Attualmente coltivo circa 600 piante adulte di Aloe Arborescens dalle quali raccolgo solo 4 foglie all’anno.

Parliamo di piante che hanno più di 5 anni d’età.

Nel frattempo mi prendo cura di altre 1500 piantine che crescono giorno dopo giorno.

Vado molto fiero di quanto sono riuscito a costruire e sarei molto felice se anche tu provassi gli enormi benefici dell’Aloe Arborescens.

Puoi prenotare le foglie di Aloe dal nostro negozio online. Trovi il link alla fine dell’articolo.

Ti verranno spedite quanto prima!

Non ti garantisco che arriveranno a casa tua immediatamente perché ci sono molte cose da considerare prima di raccogliere le foglie.

Il raccolto e la lavorazione si effettuano solo in penombra in quanto l’Aloe è fotosensibile e anche solo qualche minuto di esposizione alla luce distruggerebbe molti dei principi attivi.

C’è poi da considerare la pioggia: l’Aloe assorbe moltissima quantità di acqua e la immagazzina nel gel.

Se ti spedissi foglie di Aloe che sono state recentemente a contatto con grandi quantità di acqua useresti un gel ‘annacquato’.

Faccio molta attenzione poi a non raccogliere le foglie dalla stessa pianta e per lo stesso cliente!

Ogni pianta è diversa e questa diversità serve a non abituare il corpo ad assumere le stesse sostanze.

Coltivazione di Aloe Arborescens biologica e certificata
Ecco come raccolgo le foglie di Aloe Arborescens

Ti ho incuriosito almeno un pò?

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Rimedi naturali contro il reflusso gastrico

prodotti naturali per il reflusso gastroesofageo

Rimedi naturali contro il reflusso gastrico

Il reflusso gastrico è una patologia molto comune e si manifesta quando i succhi gastrici risalgono dallo stomaco fino all’esofago.

L’esofagite è il tipico sintomo legato alla comparsa del reflusso gastrico.

Spesso viene scambiata come una malattia da raffreddamento perché causa irritazione alla gola e tosse cronica o raucedine.

I rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo sono moltissimi e spesso, se preso per tempo, il reflusso può essere curato facilmente scongiurando la comparsa di malattie croniche come l’Acalasia Esofagea.

Anche l’esofagite da reflusso è trattabile con rimedi naturali soprattutto se integrati con una dieta specifica e bilanciata in modo da prevenire quanto più possibile la comparsa della patologia.

Cause e sintomi del reflusso esofageo

Le cause del reflusso esofageo possono essere:

  • predisposizione genetica o familiare;
  • sovrappeso o obesità;
  • diabete;
  • ernia;
  • alimentazione squilibrata;
  • gravidanza;
  • fumo;
  • sport da sforzo come il sollevamento pesi;
  • abitudini scorrette come abiti e cinture troppo stretti.

I sintomi legati al reflusso esofageo sono il rigurgito acido e il bruciore di stomaco.

Il bruciore si avverte alla ‘bocca dello stomaco’ ovvero nella parte alta dell’addome ed è avvertito anche sul retro dello sterno.

I bruciori tipici da reflusso si avvertono dopo i pasti e soprattutto di notte quando siamo sdraiati.

Vediamo come è possibile trattare il reflusso gastroesofageo con rimedi naturali ma anche le diete migliori per prevenire questo disturbo.

Cosa fare per il reflusso gastrico?

I rimedi da reflusso passano sicuramente da una dieta adeguata a trattare il disturbo.

Bisognerebbe evitare di assumere cibi difficilmente digeribili tra cui:

  • piatti pronti: spesso contengono un’alta percentuale di grassi;
  • cibi fritti;
  • condimenti e sughi preparati con soffritti ricchi di olio o burro;
  • pomodoro;
  • cioccolata;
  • carni molto cotte come stufati e spezzatini;
  • grasso presente negli affettati e nella carne;
  • agrumi come arance, limoni e pompelmi;
  • cipolla e aglio;
  • aromi molto forti come peperoncino, menta e pepe;
  • molluschi;
  • caffè;
  • alcolici e superalcolici;
  • bevande gassate.

Oltre ad evitare l’assunzione di questi cibi e bevande soprattutto in caso di cronicità del reflusso è bene assumere altre accortezze come:

  • mangiare lentamente e masticare bene i cibi prima di deglutire in modo da non affaticare eccessivamente lo stomaco nella digestione;
  • mangiare poco e spesso;
  • evitare di bere troppo freddo o troppo caldo;
  • non fumare;
  • evitare abiti e cinture che stringono molto in vita;
  • evitare attività fisica dopo i pasti;
  • non stendersi subito dopo mangiato;
  • evitare di masticare gomme e chewing gum perché aumentano la quantità d’aria contenuta nella sacca gastrica;
  • iniziare i pasti prediligendo il consumo di verdure soprattutto crude;
  • evitare di iniziare i pasti con patate o pane perché ricchi di amidi;
  • bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno lontano dai pasti;
  • se si è in sovrappeso cercare di dimagrire.

Per combattere il reflusso gastrico è possibile inoltre seguire alcuni rimedi che alleviano il bruciore all’esofago e prevengono l’esofagite. Vediamoli nel dettaglio.

Reflusso  Gastrico: i rimedi della nonna

I rimedi della nonna per combattere il reflusso gastrico sono spesso utili per combattere la patologia soprattutto se in fase iniziale.

Il rimedio casalingo per eccellenza contro il reflusso gastroesofageo consiste nel prendere un cucchiaino di bicarbonato di sodio sciolto in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente.

I rimedi naturali consigliano poi di utilizzare giornalmente spezie dalle proprietà digestive come:

  • alloro;
  • timo;
  • rosmarino;
  • salvia;
  • origano.
rimedi naturali per il reflusso esofageo
Rimedi naturali contro il reflusso gastrico 4

Anche bere acqua tiepida e limone appena svegli e prima di andare a dormire potrebbe aiutare molto. 

In questo caso è consigliabile bere il liquido con una cannuccia: l’acido del limone a lungo andare potrebbe rovinare lo smalto dei denti.

Rimedi naturali contro il reflusso gastrico
Rimedi naturali contro il reflusso gastrico 5

Tra i rimedi della nonna vi è anche il consumo di yogurt e miele.

Esofagite da reflusso: rimedi e cure naturali

Per debellare il reflusso gastrico senza utilizzare farmaci è possibile utilizzare numerosi rimedi naturali, erboristici e fitoterapici.

Curare in maniera naturale il bruciore è possibile ma se il problema dovesse aggravarsi la cosa migliore è consultare un medico specializzato.

Vediamo qualche rimedio naturale contro il reflusso gastrico.

  1. Liquirizia: da sempre conosciuta per le proprietà antinfiammatorie questa radice agisce sulle mucose di stomaco ed esofaco. È possibile consumare la liquirizia in pasticche, decotti oppure mangiando la radice. In caso di ipertensione evitare questo rimedio poiché la liquirizia aumenta di molto la pressione sanguigna.
  1. Camomilla: agisce anch’essa sulle mucose infiammate favorendo la digestione. È consigliabile non bere la camomilla bollente e consumarla prima dei pasti.
  1. Zenzero: è possibile bollire alcune fettine di questa radice e bere la tisana da tiepida con qualche goccia di limone.
  1. Cavolfiore: da bere come estratto assieme alle carote.
  1. Papaia: questo frutto contiene la Papaina, un enzima che favorisce la digestione delle proteine.
  1. Mandorle: le proprietà alcalinizzanti aiutano a bilanciare il Ph.

I rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo non terminano qui.

Rimedi naturali contro il reflusso gastrico
Rimedi naturali contro il reflusso gastrico 6

È possibile trarre molti vantaggi da una pianta fitoterapica molto conosciuta e utilizzata in farmacia ed erboristeria: l’Aloe.

Prodotti naturali per reflusso gastroesofageo: l’azione dell’ Aloe

L’Aloe contiene numerosi principi attivi che agiscono come immunostimolanti, antiossidanti e rigeneranti.

Una caratteristica della pianta che ci viene in aiuto in caso di esofagite o reflusso è la capacità di rigenerare le mucose e aiutare nella digestione di grassi e proteine.

Assumere il succo di Aloe aiuta a creare una sorta di pellicola protettiva attorno alle mucose che vengono così protette dall’azione degli acidi gastrici.

Le proprietà antinfiammatorie dell’Aloe Arborescens date dagli Acemannani aiutano a lenire il bruciore riducendo l’infiammazione.

Rimedi naturali contro il reflusso gastrico
Rimedi naturali contro il reflusso gastrico 7

Tra tutti i rimedi contro il reflusso l’Aloe sembrerebbe essere quello più completo.

Produrre da soli il gel di Aloe è molto semplice, la vera difficoltà in questo caso sta nel trovare le foglie di Aloe giuste in commercio.

Spesso vengono venduti molti preparati a base di Aloe che vengono però diluiti, riempiti di conservanti oppure pastorizzati per favorire la lunga conservazione.

Questi prodotti non sono paragonabili ad un gel di Aloe fresco ed autoprodotto.

Dr Aloes coltiva la varietà di Aloe più pregiata: l’Aloe Arborescens.

Questa tipologia di Aloe ha foglie piccole e filiformi e contiene il 25% in più dei principi attivi rispetto alle altre varietà di Aloe.

Se desideri produrre da solo il succo di Aloe da bere allora devi fare molta attenzione a quali foglie decidi di usare: l’Aloe è una pianta succulenta che assorbe tutte le sostanze con le quali entra in contatto.

Ciò significa che se utilizzi foglie di Aloe provenienti da serre, tunnel o coltivazioni intensive è probabile che tu ingerisca – seppure in quantità bassa – numerosi pesticidi, diserbanti e sostanze tossiche.

Le piantagioni di Dr Aloes coltivano Aloe Arborescens in maniera 100% naturale in terreni non inquinati vicino al vulcano Etna.

Il primo centro abitato dista 13 km dalle piante di Aloe che così possono crescere secondo i loro cicli vitali, senza aiuti esterni.

Rimedi naturali contro il reflusso gastrico
Rimedi naturali contro il reflusso gastrico 8

Personalmente ho sofferto molti anni di reflusso senza saperlo. Scambiavo la mia esofagite per un brutto raffreddore e passai un’intera estate con la sciarpa (in Sicilia, con 45 gradi!). Prendevo antibiotici e antinfiammatori che, ovviamente, non mi servivano a nulla!

Ho risolto questo disturbo iniziando a consumare del buon succo di Aloe.

Per questa ragione ti invito a provare la nostra Aloe Arborescens per combattere esofagite e reflusso.

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Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale

ingredienti per crema nutriente viso fai da te

Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale

Produrre una crema viso fai da te è una scelta consapevole che aiuta non solo a rispettare la pelle ma anche l’ambiente.

Fin dall’antichità le donne utilizzavano piante e fiori per creare delle creme viso fatte in casa.

Molto spesso le creme industriali contengono sostanze non naturali: le diciture ‘cosmetico naturale’ sono infatti molto vaghe.

Esistono due modi per essere sicure dei prodotti che si acquistano:

  1. Imparare a leggere l’etichetta e l’INCI del prodotto (INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredient – Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti del Cosmetico);
  2. Imparare a produrre delle creme viso fatte in casa.
Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale
Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale 9

Leggere l’INCI non è semplice e viene insegnato per lo più nelle scuole di estetica o nei corsi di laurea medici.

Inoltre in commercio è davvero complesso – e costoso – trovare prodotti cosmetici al 100% naturali, biologici e senza conservanti e sostanze aggiunte.

Le creme viso naturali fai da te sono la soluzione più economica e sicura: non solo si risparmia molto denaro ma è possibile essere certe al 100% del prodotto che spalmiamo ogni mattina sulla pelle.

Le creme viso fai da te non contengono sostanze tossiche o chimiche, conservanti, profumi, emulsionanti o solventi.

In questo articolo vedremo nel dettaglio come produrre da sole la crema per il viso fai da te in base anche alla tipologia di pelle.

Quali sono i vantaggi di una crema idratante fatta in casa?

Produrre una crema idratante fai da te potrebbe sembrare complesso ma è invece più semplice di quanto non sembri.

Bastano pochi ingredienti per ottenere una crema nutriente viso che rispetti la pelle e le sue esigenze specifiche.

Uno dei grandi vantaggi nell’autoprodurre la crema viso sta nel poter dosare gli ingredienti in base alle particolarità della pelle.

Ogni crema può essere modificata in base alle singole esigenze fino a trovare la ricetta perfetta!

Un’accortezza fondamentale per creare ogni crema idratante viso fatta in casa sta nell’utilizzare solo prodotti di alta qualità.

Ogni elemento vegetale dovrebbe essere di stagione, possibilmente biologico e naturale in modo che i principi attivi come minerali e vitamine siano integri.

Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale
Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale 10

Solitamente queste creme fai da te si conservano in frigo all’interno di contenitori in vetro dalla chiusura ermetica.

La loro conservazione non supera le 2 o 3 settimane.

Questo perché non avendo conservanti gli ingredienti potrebbero diventare rancidi.

L’aspetto positivo è che potrete produrre più versioni della crema idratante viso fai da te in quanto ogni 2 settimane circa dovrete cambiarla.

Questo vi permetterà di sperimentare più ricette e varianti oltre che ad essere molto divertente!

Sono moltissimi gli ingredienti che è possibile utilizzare per produrre una crema idratante viso fai da te.

Eccone alcuni:

  • gel di aloe;
  • burro di karité;
  • burro di cacao;
  • olio di cocco;
  • olio di jojoba;
  • olio d’oliva;
  • yogurt bianco;
  • miele;
  • succo di mela;
  • succo d’uva.

Questi sono solo alcuni degli ingredienti dai quali è possibile produrre la propria crema, ce ne sarebbero a centinaia.

Tra tutti un ingrediente in particolare viene impiegato fin dagli egizi per le proprietà lenitive, cicatrizzanti e riequilibranti: l’Aloe.

Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale
Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale 11

L’Aloe è una pianta succulenta dalla quale è possibile estrarre un gel molto denso dal quale produrre la propria crema viso.

Tra tutte le specie di Aloe quella migliore e più pregiata è l’Aloe Arborescens dalle foglie piccole e filiformi.

Questa varietà contiene in media il 25% in più di principi attivi rispetto alle altre tipologie.

L’Aloe Arborescens utilizzata come crema viso garantisce molti vantaggi:

  • proprietà lenitiva;
  • proprietà idratante;
  • proprietà cicatrizzante;
  • proprietà disinfettante;
  • proprietà rigenerante;
  • antinvecchiamento;
  • combatte l’acne.

Vediamo come si prepara la crema viso idratante fatta in casa utilizzando l’Aloe.

La ricetta per una crema viso fai da te facile e veloce con l’Aloe

La ricetta della crema viso fai da te con Aloe prevede alcuni semplici passaggi.

Prima di passare alla crema vera e propria è bene conoscere come estrarre il gel di Aloe dalla foglia.

Anche in questo caso è bene non acquistare gel di Aloe già pronti perché in commercio si trovano gel diluiti, fermentati o pieni di conservanti.

Molto meglio partire dalla foglia di Aloe intera ed estrarre il gel in autonomia per essere certe di utilizzare appieno i principi attivi prodotti naturalmente dalla pianta.

Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale
Crema viso fai da te: come usare l’Aloe per una crema idratante naturale 12

Per estrarre il gel basterà seguire questi semplici step:

  1. Tagliare via le spine e la punta della foglia di Aloe con un coltello;
  2. Sezionare la foglia a metà e aprirla in due come se fosse un panino;
  3. Con un cucchiaio raspare il gel cercando di non prendere anche la parte fibrosa e verde della foglia;
  4. Frullare il gel in un frullatore;
  5. Riporre il gel all’interno di un barattolo in vetro oscurato.

Il gel così prodotto si conserva nella parte bassa del frigo e può anche essere congelato.

Ovviamente più il gel viene conservato e più si perdono i suoi principi nutritivi quindi è bene produrre la crema viso fai da te da un gel appena prodotto.

Alcune ricette per creme viso a base di Aloe Arborescens

Una crema viso fai da te facile da produrre e adatta ad ogni tipo di pelle prevede i seguenti ingredienti:

  • due cucchiai di gel di Aloe Arborescens;
  • 5 gr. di burro di karité;
  • 10 gocce di olio d’Argan

Sciogliere il burro di karité e aggiungere l’olio d’Argan.

Quando il composto è tiepido aggiungere il gel di Aloe e una volta freddo riporre in frigorifero.

La ricetta base si può modificare sostituendo al burro di karitè dell’olio di cocco, olio d’oliva oppure olio di mandorle.

Come al solito si possono fare varie prove e testare quale crema sia migliore in base alle esigenze personali di ogni viso.

Una crema viso fatta in casa semplice è un’ottima soluzione per ottenere effetti benefici e personalizzati.

Vediamo ora alcune varianti di crema viso fai da te per altre tipologie di pelle.

Crema viso fai da te per pelle grassa e secca

La pelle grassa tende ad essere acneica, impura e lucida.

La crema viso per pelle grassa fai da te non dovrà essere eccessivamente ricca di sostanze oleose.

In questo caso è opportuno non appesantire il gel di Aloe con grassi o oli ma aggiungere al gel alcune gocce di Tea Tree Oil.

L’Aloe servirà a rendere la pelle liscia e idratata in profondità mentre il Tea Tree Oil agirà da antibatterico favorendo il riassorbimento e la scomparsa delle impurità in poco tempo.

La pelle secca tenderà ad essere squamata e arrossata.

La crema viso fai da te dovrà essere molto lenitiva.

In questi casi la parola chiave è idratare: l’Aloe può essere mixata ad olio d’Argan oppure olio di Mandorle.

Questi ingredienti sono dei potenti alleati in quanto il loro potere idratante è altissimo.

La regola principale per produrre dell’ottima crema viso fai da te rimane la qualità degli ingredienti utilizzati.

Nelle creme a base di Aloe è fondamentale utilizzare foglie coltivate in maniera naturale senza pesticidi, diserbanti o sostanze tossiche che vengono assorbite dalla pianta.

Dr Aloes coltiva Aloe Arborescens in piantagioni naturali nel pieno rispetto del ciclo vitale delle piante.

Non vendiamo preparati ma solo foglie di Aloe appena raccolte proprio per non intaccare alcun principio attivo contenuto nella pianta.

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Per qualunque dubbio non esitare a contattarci.

Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti

Gel all'aloe fai da te

Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti

Il gel di Aloe fatto in casa è certamente un prodotto migliore rispetto ai vari preparati che è possibile acquistare in commercio.

Molto spesso le creme già pronte vengono diluite, fermentate o riempite di conservanti.

Imparare a fare il gel di Aloe da soli offre un prodotto ricco di principi attivi e senza additivi aggiunti.

Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti
Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti 13

L’Aloe è una pianta da sempre impiegata in farmacia ed erboristeria grazie alle numerose proprietà benefiche.

Dall’Aloe è possibile ricavare sia un gel sia un succo da bere.

In generale è possibile usare il gel di Aloe fai da te per:

  • curare scottature e ustioni;
  • curare eczemi;
  • lenire punture di insetti come zanzare;
  • alleviare il dolore delle punture di meduse;
  • lenire irritazioni da piante urticanti;
  • dare sollievo in caso di dolori articolari;
  • aiutare la cicatrizzazione di piccole ferite;
  • idratare la pelle;
  • combattere la forfora;
  • curare l’acne.

Le proprietà dell’Aloe Arborescens sono immunostimolanti, antibatteriche, antimicrobiche e rigenerative.

Sono moltissimi gli studi di questa pianta anche in campo medico per la cura dei tumori.

Nonostante la famiglia delle Aloaceae conti più di 350 varietà di piante, ad oggi sono poche le specie di Aloe utilizzate in medicina o erboristeria:

  • Aloe Barbadensis Miller (conosciuta come Aloe Vera);
  • Aloe Ferox;
  • Aloe Chinensis;
  • Aloe Saponaria Maculata;
  • Aloe Arborescens.

L’Aloe Arborescens è la varietà di Aloe più pregiata in assoluto.

Ha le foglie piccole e filiformi e la quantità di principi attivi all’interno del gel è superiore del 25% rispetto alla varietà più conosciuta di Aloe Vera.

Per questa ragione l’Aloe Arborescens è la varietà perfetta per sperimentare i reali benefici dei principi attivi della pianta.

Vediamo ora come si prepara il gel di Aloe e come conservarlo in maniera ottimale.

Preparazione dell’Aloe per ricavarne il gel

Prima di preparare il gel di Aloe è bene conoscere alcune accortezze in modo da non alterare le proprietà benefiche del preparato. 

Innanzitutto è bene sapere che l’Aloe è una pianta altamente fotosensibile: l’esposizione alla luce anche solo per pochi minuti rovina il gel all’interno della foglia che perde quindi grandi quantità di principi attivi.

Per questa ragione è bene raccogliere e lavorare le foglie di Aloe in penombra, la sera tardi oppure la mattina presto.

Bisognerebbe evitare di raccogliere le foglie da piante che hanno ricevuto di recente grandi quantità di acqua.

L’Aloe è una pianta succulenta e assorbe con molta facilità i liquidi esterni che ‘annacquano’ il gel interno alla foglia.

È consigliabile aspettare almeno un paio di giorni prima di procedere alla raccolta.

Utilizzare foglie di Aloe provenienti da colture in serra è da evitare: queste foglie perdono circa il 50% dei principi attivi rispetto alle piante coltivate naturalmente.

Le piantagioni in serre o tunnel sono soggette ad una grande percentuale di pesticidi, diserbanti e sostanze tossiche che in un modo o nell’altro vengono assorbite dalla pianta.

La serra è un’incubatrice di parassiti che vengono eliminati chimicamente.

Le analisi chimiche che si possono effettuare per accertarsi riguardo alla quantità di sostanze tossiche presenti nella pianta non riescono a rilevare valori al di sotto dello 0,05%.

Secondo recenti analisi di laboratorio l’Aloe coltivata da Dr Aloes non ha residui chimici, infatti con la tecnologia disponibile oggi non è possibile rilevare dati inferiori allo 0,05%

L’ultima accortezza da tenere in considerazione è l’età della pianta: le foglie non vanno mai raccolte da piante che hanno meno di 5 anni.

Non si raccolgono mai più di 4 o 5 foglie per pianta ogni anno.

Prese le giuste precauzioni e accortezze è possibile procedere con la preparazione del gel di Aloe.

Come fare il Gel di Aloe: tutti i passaggi

Preparare da soli il gel di Aloe è molto semplice e basterà seguire questi passaggi:

  1. Tagliare via le spine e la punta della foglia di Aloe con un coltello;
  2. Sezionare la foglia a metà e aprirla in due come se fosse un panino;
  3. Con un cucchiaio raspare il gel cercando di non prendere anche la parte fibrosa e verde della foglia;
  4. Frullare il gel in un frullatore;
  5. Riporre il gel all’interno di un barattolo in vetro oscurato.

La preparazione del gel di Aloe Vera o di Aloe Arborescens segue le stesse regole.

Si raccomanda di praticare tutto il procedimento in penombra.

La parte verde della foglia va evitata soprattutto se si intende produrre un succo di Aloe da bere perché contiene moltissima Aloina dal forte potere lassativo.

Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti
Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti 14

Come conservare la polpa di Aloe?

Una volta prodotto il gel è possibile conservarlo in un barattolo di vetro oscurato e dalla chiusura ermetica nella parte bassa del frigo.

Per aiutare nella conservazione è possibile:

  • aggiungere una goccia di vitamina E e una leggera quantità di acido citrico;
  • aggiungere una compressa di vitamina C e una goccia di estratto al pompelmo.

Il gel si può anche diluire seguendo la ricetta del famoso Padre Zago aggiungendo del miele e un pò di grappa in modo da allungare ancora di più la conservazione.

In questo caso il gel diventa un ottimo preparato da bere per curare molti disturbi interni.

Il gel all’Aloe si può anche congelare per qualche mese.

Ovviamente più si allungano i tempi di conservazione con additivi o temperature estreme e più ne risentiranno le sostanze contenute all’interno del gel.

La cosa migliore è utilizzare un gel di Aloe quanto più fresco possibile.

Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti
Gel all’aloe fai da te: come fare il gel all’aloe in pochi minuti 15

Trovare in commercio delle foglie di Aloe Arborescens adatte a questi scopi non è sempre semplice.

Negli ultimi anni la domanda di questa varietà di Aloe è cresciuta a dismisura causando piantagioni intensive in serre o paesi molto inquinati nel mondo.

Dr Aloes si impegna invece a coltivare l’Aloe Arborescens in modo 100% naturale sfruttando i terreni e il clima delle terre vicino al vulcano Etna.

Non vengono utilizzati pesticidi, diserbanti o altre sostanze tossiche e le nostre piante di Aloe crescono in natura rispettando i cicli vitali.

Un gel di Aloe prodotto da foglie di qualità sarà un toccasana per molti disturbi e patologie.

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Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens
In foto una piantagione di Aloe Arborescens di Dr Aloes

L’Aloe Arborescens è diventata molto conosciuta negli ultimi anni grazie all’opera di Padre Romano Zago ‘Di cancro si può guarire’.

In questo articolo vedremo nel dettaglio le dosi consigliate e gli effetti collaterali della mistura.

La posologia di Padre Zago è valida sia nella cura di patologie sia nella prevenzione.

Aloe Arborescens: dosi consigliate

La ricetta di Padre Romano Zago prevede 3 varianti di mistura che si differenziano in base alla concentrazione di Aloe presente all’interno.

È bene iniziare a consumare il preparato partendo dalla versione meno concentrata in quanto assumere grandi quantità di Aloe potrebbe portare a vari disturbi addominali se l’organismo non viene abituato gradualmente.

L’Aloe Arborescens è molto ricca di principi attivi pertanto è consigliabile procedere in modo graduale.

Le dosi consigliate da Padre Zago per assumere il succo di Aloe Arborescens sono in genere 3 cucchiai da minestra al giorno prima dei pasti.

Il mix va assunto mezz’ora prima dei pasti principali, a stomaco vuoto.

Questo perché in quel momento gli enzimi digestivi sono molto più attivi e assorbono i principi curativi in maniera migliore.

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens
In foto alcune sezioni di Aloe Arborescens dalle coltivazioni di Dr Aloes

È importante non bere acqua o altri liquidi fino al pasto per non ridurre gli effetti benefici del preparato.

Le dosi sono le stesse sia in caso di cura di patologie sia in caso di prevenzione.

In caso di cura bisogna assumere il succo a cicli: si prende per 20 giorni e dopo si sospende per 10 fino alla scomparsa del disturbo.

In caso di prevenzione si può effettuare un ciclo di assunzione all’anno fino a finire il barattolo di preparato.

Non dimenticare di agitare bene il barattolo di mistura prima di assumerla perché solitamente il miele tende a scendere sul fondo in quanto più pesante.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali del preparato di Padre Zago sono gli stessi relativi all’assunzione di Aloe.

È sconsigliata l’assunzione in caso di:

  • gravidanza: l’Aloe agisce sulle contrazioni uterine;
  • allattamento: l’Aloe tende a favorire l’assorbimento dei liquidi e il bambino non riceverebbe abbastanza nutrienti;
  • intestino irritabile e morbo di Crohn: l’Aloe è un potente lassativo grazie alla presenza di Aloina;
  • assunzione di farmaci anticoagulanti: è sconsigliata in genere l’assunzione di foglie verdi per la presenza della vitamina K.

Al di là del preparato di Padre Zago esistono molti altri modi per utilizzare l’Aloe Arborescens: vediamoli nel dettaglio.

Come assumere l’Aloe Arborescens

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens
A destra della foglia è possibile vedere un liquido giallastro: l’Aloina

L’Aloe Arborescens può essere utilizzata:

  • secondo i principi di Padre Zago sottoforma di succo;
  • ad uso topico come crema utilizzando il gel di aloe;
  • da bere utilizzando il gel.

La ricetta di Padre Zago prevede di utilizzare tutta la foglia ad eccezione delle spine e della punta.

Tuttavia proprio nella parte verde della foglia viene sviluppata l’Aloina dal potere lassativo che attualmente è oggetto di varie sentenze europee che ne hanno vietato la vendita.

Ci sono altri due modi per assumere l’Aloe senza andare incontro ai potenti effetti purganti dell’Aloina e consistono nell’utilizzare solo il gel all’interno della foglia.

Estrarre da soli il gel di Aloe è abbastanza semplice e sicuramente garantisce un prodotto fresco e naturale al 100% rispetto ai vari preparati che è possibile trovare in commercio.

Gel di Aloe

Il gel di Aloe Arborescens può essere usato come crema per curare:

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens
  • scottature;
  • ustioni;
  • abrasioni;
  • vesciche;
  • pelle secca;
  • forfora;
  • acne…

Succo di Aloe

Il succo di Aloe Arborescens si può produrre frullando il gel e si utilizza come:

  • integratore alimentare;
  • energizzante;
  • drenante;
  • immunostimolante;
  • rigenerante…

Indubbiamente l’Aloe Arborescens possiede moltissime proprietà curative e fitoterapiche.

Da secoli questa pianta viene impiegata in medicina, erboristeria e cosmetologia per elaborare numerosi preparati dagli usi più diversi.

L’Aloe Arborescens è una pianta originaria dell’Africa che ad oggi viene coltivata e consumata in ogni parte del mondo.

Ci sono due precisazioni molto importanti da fare.

Le dosi consigliate da padre Zago per l’assunzione di Aloe Arborescens
Alcune foglie di Aloe pronte per essere spedite

Innanzitutto va detto che i preparati a base di Aloe che è possibile reperire sul mercato sono spesso estremamente diluiti per ragioni commerciali e la quantità di principi attivi è davvero bassa

Sarà quindi impossibile sperimentare i reali benefici della pianta.

Inoltre molto spesso per venire incontro alla grande richiesta di prodotto vengono realizzate piantagioni intensive di Aloe Arborescens all’interno di serre oppure in paesi altamente inquinati. 

L’Aloe è una pianta succulenta che assorbe tutte le sostanze con le quali entra in contatto. 

Se vengono utilizzati pesticidi o sostanze tossiche la pianta le assorbe e il consumatore ignaro berrà prodotti dalla dubbia efficacia.

Dr Aloes coltiva Aloe Arborescens a 13 km di distanza dal centro abitato senza ausilio di serre, pesticidi, diserbanti o altre sostanze tossiche.

Non vendiamo preparati ma solo foglie di Aloe Arborescens appena colte nel pieno rispetto della pianta.

Facciamo molta attenzione inoltre a raccogliere le foglie durante la notte o la mattina presto in quanto l’Aloe è una pianta estremamente fotosensibile e la luce distruggerebbe le proprietà al suo interno.

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Dr. Aloes

Che cos’è l’Aloina: Proprietà, effetti e controindicazioni della molecola

Che cos’è l’Aloina Proprietà, effetti e controindicazioni della molecola

Uno dei grandi dilemmi attorno all’assunzione dell’Aloe è la tossicità o meno dell’Aloina, un principio attivo contenuto in quasi tutte le Aloeacee che divide tutt’oggi la comunità scientifica.

L’Aloina fa parte delle molecole dette Antrachinoni dalle proprietà:

  • lassative;
  • disintossicanti;
  • antibiotiche.

L’Aloina viene spesso utilizzata nella produzione di integratori o lassativi così come per distillare vari liquori.

Che cos’è l’Aloina: Proprietà, effetti e controindicazioni della molecola
In foto è possibile vedere una foglia di Aloe appena tagliata: sulla destra si intravede l’Aloina

In questo articolo scopriremo dove si può trovare l’Aloina, le sue proprietà, i suoi effetti collaterali e le opinioni della comunità scientifica a riguardo.

Le proprietà dell’Aloina

Molti studi dimostrano come l’Aloe sia ricca di proprietà che aiutano a combattere varie patologie.

In particolare gli studi di Luigi Lucini – Università Cattolica del Sacro Cuore – e Barbara De Lucia – Università Aldo Moro – evidenziano:

  • antiossidanti contenuti nel derma fogliare;
  • polisaccaridi contenuti nel gel fogliare.

L’Aloina contenuta nell’Aloe è uno dei principi attivi più importanti dagli effetti:

  • purificanti;
  • cicatrizzanti;
  • immunostimolanti;
  • antimicrobici e antivirali;
  • antiossidanti.

Molti prodotti presenti sul mercato vengono privati dell’Aloina e pertanto perdono moltissimi vantaggi rispetto a prodotti non lavorati.

Dove si trova l’Aloina?

L’Aloina è presente su circa 68 specie di piante della famiglia delle Aloaceae.

Si trova nella parte verde della foglia ed è un composto dal colore giallastro e dal sapore molto amaro.

L’Aloina serve alla pianta come difesa da animali e parassiti assieme alle spine presenti sulle foglie.

È possibile distinguere tra Aloina A – detta Barbaloina – e Aloina B – detta Isobarbaloina – dalle proprietà chimiche similari.

Da secoli la pianta dell’Aloe viene impiegata nella produzione di farmaci e composti naturali.

Spesso si tende ad immaginare l’Aloina come un composto presente nella comune Aloe Vera.

In realtà in particolar modo nell’Africa settentrionale viene coltivata intensivamente la specie di Aloe Ferox, varietà di Aloe contenente moltissima Aloina.

Queste piante vengono impiegate esclusivamente per l’estrazione di Aloina che viene poi vetrificata e spedita in tutto il mondo presso farmacie o erboristerie che la sciolgono per produrre vari preparati e miscele lassative.

A cosa serve l’Aloina? I principali effetti

L’Aloina viene impiegata come lassativo.

Partiamo dal presupposto che non è mai corretto affidarsi ad un uso prolungato di lassativi per regolarizzare il tratto intestinale.

Pertanto non è consigliabile utilizzare i preparati di Aloina nel lungo periodo in quanto, come tutti i lassativi, non rieducano il tratto intestinale ma procedono a causare uno svuotamento meccanico del canale.

Gli effetti dell’Aloina non finiscono qui.

L’Aloe è una pianta fitoterapica – usata quindi come pianta medicinale – e la componente amara dell’Aloina favorisce il corretto assorbimento e scioglimento degli altri principi attivi presenti nel gel.

Consumare Aloe senza Aloina significherebbe quindi non assumere le proprietà della pianta al 100%.

Bisogna poi considerare un altro fatto molto importante: le piante fitoterapiche contengono dei principi che interagiscono tra loro producendo azioni e benefici specifici.

Eliminare anche solo uno tra questi componenti sarebbe come rimuovere un ingranaggio da una grande macchina: non funziona più come dovrebbe.

Per questa ragione è bene diffidare da prodotti pronti: spesso vengono diluiti molto e non conservano i principi attivi originali della pianta.

Che cos’è l’Aloina: Proprietà, effetti e controindicazioni della molecola
In foto una piantagione di Aloe Arborescens di Dr Aloes

L’Aloina fa male?

Il dibattito sulla sicurezza dell’Aloina è ancora in corso. Una recente sentenza della Commissione Europea ha sancito lo stop forzato alla vendita di integratori a base di Aloina.

Questo provvedimento tuttavia non sembra ancora convincere tutta la comunità scientifica per una ragione molto semplice: il decreto non sancisce la tossicità dell’Aloina.

Non avendo a disposizione gli studi necessari è ancora impossibile sapere se questo composto faccia male o meno all’organismo pertanto la Commissione ha preferito ‘mettere le mani avanti’ ed eliminarlo dal commercio per sicurezza in attesa di conferme o smentite.

L’eurodeputato Piernicola Pedicini si è espresso contro questa sentenza così come l’Associazione Italiana di Tossicologia che ha sollevato vari dubbi su tutto il processo.

Ad oggi l’Aloina viene consumata da moltissimi pazienti grazie alle numerose proprietà benefiche.

Certamente bisogna fare attenzione a non ingerire quantità esagerate di prodotto, accortezza valida per qualunque sostanza si decida di consumare.

Che cos’è l’Aloina: Proprietà, effetti e controindicazioni della molecola
In foto una foglia di Aloe Arborescens appena tagliata 

L’assunzione di Aloe Arborescens è sconsigliata in caso di:

  • gravidanza: l’Aloe favorisce le contrazioni dell’utero;
  • allattamento: è possibile assumere l’Aloe solo se priva dell’Aloina contenuta nella buccia. Questo elemento potrebbe causare coliche al lattante;
  • assunzione di anticoagulanti: in questi casi è sconsigliato assumere una quantità eccessiva di verdura a foglia verde per la presenza della vitamina K contenuta anche nell’Aloe Arborescens;
  • colon irritabile o morbo di Crohn: l’assunzione è possibile solo in caso di succo di Aloe privo di Aloina in quanto questo elemento ha un forte potere lassativo.

Nei primi giorni poi è possibile provare disturbi come dolori addominali o dissenteria.

Sono episodi scatenati dalle proprietà depurative della pianta; se dovessero persistere è bene fermare il trattamento per qualche giorno e riprenderlo dimezzando la dose.

Inoltre bisogna fare attenzione a scegliere prodotti qualitativamente eccellenti.

Le piantagioni intensive di Aloe sono spesso coltivate in serre e soggette all’uso di pesticidi e sostanze tossiche.

L’Aloe è una pianta succulenta che tende ad assorbire tutto ciò che la circonda.

Per questa ragione Dr Aloes si impegna nel coltivare le piante di Aloe in maniera naturale al 100%.

L’unica specie di Aloe che trattiamo è l’Aloe Arborescens, divenuta famosa grazie al bestseller di Padre Romano Zago.

L’Aloe Arborescens rispetto alle altre varietà è una pianta molto più pregiata contenente il 25% di principi attivi in più rispetto all’Aloe Vera.

Inoltre non vendiamo prodotti già pronti ma solo foglie di Aloe appena raccolte che è possibile trattare direttamente a casa propria.

Niente additivi o sostanze tossiche: solo Aloe al 100%.

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Dr. Aloes

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo

L’Aloe è una pianta originaria dell’Africa settentrionale che attualmente viene coltivata e utilizzata in tutto il mondo per le sue proprietà medicali.

Fa parte delle piante simil grasse dette “succulentee il gel contenuto all’interno delle foglie è ricco di principi attivi dai più svariati utilizzi.

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo
In foto è possibile osservare la fioritura dell’Aloe Arborescens.

Tra le varietà più comuni e conosciute di Aloe troviamo:

Le due tipologie di piante sono molto diverse tra loro sia per anatomia sia per principi attivi contenuti.

In questo articolo verranno analizzate le differenze tra le due tipologie più diffuse di Aloe – Aloe Vera e Aloe Arborescens – come:

  • morfologia della pianta: foglie, fiori e radici;
  • principi attivi contenuti;
  • benefici.

Quali sono le differenze tra Aloe Vera e Arborescens?

Le differenze tra Aloe Barbadensis e Arborescens sono molteplici.

Le due varietà si distinguono da:

  • fiore;
  • foglie;
  • stelo;
  • principi attivi.
Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo
Fonte: Photo by AT on Unsplash

I fiori 

L’Aloe Vera produce un fiore giallo mentre l’Arborescens produce un fiore rosso.

L’Aloe Vera si riproduce facilmente grazie ai semi, per talee, o grazie ai pollini che nascono alla base delle piante.  

L’Aloe Arborescens prevede una riproduzione più complessa detta ‘impollinazione incrociata’.

I fiori dell’Aloe Arborescens possono essere maschili o femminili ma l’impollinazione non avviene mai tra fiori della stessa pianta.

Le foglie 

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo
Fonte: Photo by Barbara Cilliers on Unsplash

Le foglie dell’Aloe Vera sono molto grandi e possono arrivare a pesare anche 3 kg. La lunghezza varia dai 60 cm ai 90 cm per le piante più adulte.

Le foglie dell’Aloe Arborescens sono molto più piccole e filiformi, dalla lunghezza variabile tra i 50 e i 60 cm. Pesano molto meno, dai 50 ai 300 gr circa.

Lo stelo

L’Aloe Vera ha una foglia basale e non ha alcuno stelo. Si sviluppa come un cespo.L’Aloe Arborescens nasce da un fusto legnoso dal quale crescono le foglie.

Meglio l’Aloe Vera o l’Arborescens?

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo
In foto è possibile notare le foglie filiformi tipiche dell’Aloe Arborescens.

I principi attivi dell’Aloe Vera e Arborescens sono similari:

  • azione disintossicante;
  • azione immunostimolante;
  • azione antiossidante.

L’Aloe viene spesso impiegata come cura alle ustioni o come lassativo naturale. Negli ultimi anni sono stati studiati i benefici dell’Aloe nella lotta contro il cancro.

Ma qual è la varietà migliore tra Aloe Vera e Aloe Arborescens?

Tutto parte dal gel contenuto nelle foglie della pianta. Il gel di aloe è molto ricco di principi attivi come:

  • sodio;
  • potassio;
  • calcio;
  • magnesio;
  • oligoelementi;
  • vitamine A, B e C.
Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo

Come abbiamo visto in precedenza l’Aloe Vera produce foglie molto più grandi rispetto all’Arborescens.

Questa differenza è fondamentale poiché il gel contenuto nell’Aloe Vera è meno concentrato rispetto a quello contenuto nell’Arborescens di circa il 25%.

Assumere Aloe Arborescens quindi risulta più performante rispetto all’Aloe Vera perché con meno prodotto è possibile ottenere risultati migliori.

Non va poi dimenticata la soglia di tolleranza del corpo nei confronti dell’Aloe.Da tutto ciò è possibile dedurre che l’Aloe Arborescens soprattutto se deve essere ingerita è migliore rispetto all’Aloe Vera.

Perché l’Aloe Vera è più utilizzata?

Una delle domande che più spesso ricevo riguarda questo argomento:

 ‘se l’Aloe Arborescens è migliore rispetto all’Aloe Vera perché se ne sente parlare meno?’.

La risposta è molto semplice e da produttore di Aloe mi tocca personalmente.

Produrre Aloe Arborescens (soprattutto secondo i miei standard qualitativi) è molto più costoso e impegnativo rispetto ad avere piantagioni di Aloe Vera.

Aloe Arborescens e Aloe vera: differenze morfologiche e di utilizzo
In foto le piantagioni di Aloe Arborescens di Dr Aloes

L’Aloe Arborescens produce una quantità di gel molto inferiore rispetto all’Aloe Vera.

Pur essendo superiore in termine di principi attivi, l’Aloe Arborescens prevede una resa del prodotto veramente bassa.

Senza contare poi le difficoltà enormi della sua coltivazione 100% naturale.

Se si considera che per ogni pianta vengono raccolte solo 4 foglie all’anno è facile immaginare come mai questa tipologia di pianta sia meno conosciuta rispetto alla sorella Aloe Vera.

I costi sono differenti ma lo è anche la qualità del risultato!

Consumare Aloe Arborescens proveniente da coltivazioni naturali, biologiche e controllate è di certo migliore rispetto ad assumere prodotti commerciali più economici e scadenti.

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Dr. Aloes

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici

Le proprietà terapeutiche dell’Aloe Arborescens sono conosciute da secoli e rappresentano ancora oggi validi aiuti medicali.

Questa pianta perenne fa parte della famiglia delle Aloacee e si classifica come pianta succulenta.

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
In foto una piantagione di Aloe Arborescens Dr Aloes in fioritura

Le proprietà curative dell’Aloe sono contenute sia nella parte verde della foglia sia nel gel contenuto al suo interno.

Rispetto alla più conosciuta Aloe Vera, l’Aloe Arborescens presenta foglie più piccole e filiformi che non superano i 60 cm di lunghezza.

Questa caratteristica rende il gel di questa varietà di Aloe molto più concentrato rispetto a quello estratto dall’Aloe Vera.

Nello specifico i principi attivi contenuti nell’Aloe Arborescens sono il 25% in più rispetto alla stessa quantità di prodotto estratto dall’Aloe Vera.

Per approfondire le differenze tra le due varietà di Aloe è possibile leggere questo articolo: https://www.draloes.com/aloe-arborescens-e-aloe-vera-differenze/

Gli effetti curativi dell’Aloe Arborescens sono veramente molti.

Viene spesso utilizzata per proteggere la pelle dai raggi solari e le sue azioni lenitive e dermoprotettive ne fanno ottimi alleati in caso di ustioni.

I benefici non si fermano qui.

L’Aloe Arborescens agisce sul corpo umano anche come:

  • immunostimolante;
  • antiossidante;
  • antinfiammatorio;
  • antibatterico;
  • antivirale;
  • antimicotico;
  • depurativo;
  • cicatrizzante.

Visti gli enormi benefici della pianta oggigiorno è possibile trovare coltivazioni di Aloe Arborescens in ogni parte del mondo.

In Italia questa specie di Aloe viene coltivata vicino all’Adriatico, al Tirreno e al Mediterraneo.

La grande richiesta del prodotto sul mercato ha fatto nascere enormi coltivazione intensive in serra.

Questo metodo di coltivazione non è il migliore per preservare i principi attivi all’interno dell’Aloe Arborescens.

L’utilizzo di diserbanti o pesticidi è un serio problema poiché la pianta tende ad assorbire con grande facilità questi veleni. È sempre consigliabile – soprattutto in caso di Aloe da ingerire – affidarsi a produttori green che lascino crescere le piante di Aloe Arborescens in mezzo alla natura senza utilizzare alcun tipo di prodotti chimici.

I benefici dell’Aloe Arborescens

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
Le piantagioni di Aloe di Dr Aloes non utilizzano alcun tipo di sostanze nocive.

Abbiamo visto brevemente alcune delle proprietà curative dell’Aloe Arborescens per la pelle.

I benefici che è possibile trarre da questa pianta riguardano però tutto il corpo e negli ultimi anni sono stati studiati anche gli effetti terapeutici dell’Aloe Arborescens contro la lotta ai tumori.

Vediamo nel dettaglio i benefici e le controindicazioni nell’uso di questa pianta.

  • proprietà antianemica grazie alla presenza della vitamina B12: in caso di convalescenza o dieta vegetariana/vegana questa componente aiuta a prevenire stanchezza e spossatezza tipiche nei soggetti anemici.
  • proprietà antiossidante grazie alla presenza di vitamine A, C ed E che combattono la formazione dei radicali liberi così come disfunzioni del metabolismo.
  • proprietà antinfiammatorie ed analgesiche grazie alla presenza di 20 aminoacidi che favoriscono la rigenerazione dei tessuti.
  • proprietà immunostimolante grazie alla presenza di Acemannano e Aloemannano che potenziano le difese immunitarie.
  • proprietà antibatterica grazie alla presenza di Acido Cinnamomo e Acido Crisofanico che aiutano ad eliminare le tossine dal corpo.
  • proprietà antidolorifica grazie alla presenza di 3 proteine vegetali.
  • proprietà cicatrizzante grazie alla presenza di Acemannano e Antrachinone che favoriscono rimarginazione di ferite, la rivascolarizzazione e la riepitelizzazione.
  • proprietà immunomodulanti grazie alla presenza di molecole di natura Polisaccaridica e Glicoproteica che stimolano l’azione dei linfociti e agiscono sul sistema immunitario.
  • proprietà purificante grazie alla presenza delle Saponine
  • proprietà digestiva grazie alla presenza di due enzimi, la Lipasi e la Proteasi che aiutano rispettivamente a digerire i grassi e a scomporre le proteine.

La cura con l’Aloe Arborescens è un argomento vastissimo e molti medici e scienziati studiano gli effetti benefici di questa straordinaria pianta.

Vediamo ora alcuni effetti collaterali circa l’assunzione di Aloe Arborescens nel corpo.

Aloe Arborescens: effetti collaterali

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
In foto alcune foglie di Aloe Arborescens raccolte a mano in una piantagione Dr Aloes.

Le proprietà benefiche dell’Aloe Arborescens sono numerose ma per evitare di andare incontro a spiacevoli incidenti è bene conoscere anche eventuali effetti collaterali.

L’assunzione di Aloe Arborescens è sconsigliata in caso di:

  • gravidanza: l’Aloe favorisce le contrazioni dell’utero;
  • allattamento: è possibile assumere l’Aloe solo se priva dell’Aloina contenuta nella buccia. Questo elemento potrebbe causare coliche al lattante;
  • assunzione di anticoagulanti: in questi casi è sconsigliato assumere una quantità eccessiva di verdura a foglia verde per la presenza della vitamina K contenuta anche nell’Aloe Arborescens;
  • colon irritabile o morbo di Crohn: l’assunzione è possibile solo in caso di succo di Aloe privo di Aloina in quanto questo elemento ha un forte potere lassativo.

Oltre a questi casi assumere Aloe Arborescens potrebbe portare nei primi giorni a lievi episodi di dissenteria.

Questo accade per le proprietà altamente detossinanti e depurative della pianta in particolar modo su fegato ed intestino.

Se questo sintomo dovesse persistere è consigliabile dimezzare la dose di Aloe assunta o sospendere l’ingestione per qualche giorno riprendendo poi sempre con dose dimezzata.

Come si assume l’Aloe Arborescens?

L’Aloe Arborescens si può somministrare ad uso topico oppure può essere assunta per via orale.

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
In foto si può vedere la foglia di Aloe appena tagliata per estrarne i succhi.

Si può spalmare il gel all’aloe nella zona interessata in caso di:

  • ferite superficiali;
  • scottature o ustioni;
  • acne;
  • dolori articolari;
  • infiammazione delle articolazioni;
  • forfora.

L’Aloe Arborescens avrà un’ottima funzione idratante, lenitiva, cicatrizzante e antinfiammatoria.

Per tutte le altre patologie invece è consigliabile l’assunzione per via orale del gel di Aloe.

In commercio esistono molti marchi che rivendono questo prodotto ed è bene saper riconoscere la qualità del gel acquistato.

Ecco cosa bisogna controllare:

  1. Il colore: il gel di Aloe Arborescens 100% naturale è verdastro. Qualora il gel fosse giallastro significa che l’Aloe contenuta all’interno è in una percentuale di circa il 50%. Qualora invece il colore fosse quasi trasparente vuol dire che la percentuale di Aloe è decisamente bassa.
  1. La densità: il gel contenuto all’interno delle foglie di Aloe è molto gelatinoso, quasi colloso. Se il prodotto appare liquido è evidente che sia stato diluito.
  1. Il sapore: il succo o il gel dell’Aloe hanno un sapore molto amaro. Se il prodotto risulta dolce sono stati aggiunti dolcificanti.

Prima di consumare il gel dell’Aloe Arborescens è bene leggere con attenzione l’etichetta in modo da evitare prodotti scadenti che non avranno mai i benefici di un estratto naturale.

Come preparare l’Aloe Arborescens secondo padre Romano Zago

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
In foto è possibile osservare il colore e la densità del gel di Aloe Arborescens al naturale.

L’Aloe Arborescens è divenuta famosa in tutto il mondo grazie soprattutto al contributo di un frate francescano di origini italiane: Padre Romano Zago.

Autore di un libro sulle proprietà curative dell’Aloe Arborescens il frate si è fatto pioniere nella diffusione di un succo dalle proprietà antitumorali.

La comunità scientifica dissente su tale teoria tuttavia i benefici di questo preparato sono molti.

Inoltre negli ultimi anni le proprietà antitumorali dell’Aloe Arborescens hanno sollevato molte ricerche scientifiche da parte di medici e ricercatori come è possibile leggere da qui.

La ricetta di Padre Romano Zago prevede un mix tra:

  • Aloe Arborescens;
  • miele biologico;
  • grappa.

Secondo il frate grazie a questa mistura non solo sarebbe possibile guarire dal cancro.

Il mix è adatto anche per:

  • regolarizzare i valori ematici: in particolare glicemia, colesterolo e trigliceridi;
  • curare infezioni batteriche: grazie alle proprietà immunostimolanti favorisce il corretto funzionamento del sistema immunitario. 

Secondo Zago l’Aloe agirebbe bene contro infiammazioni come:

  • gengivite;
  • cistite;
  • faringite;
  • laringite;
  • polmonite;
  • bronchite;
  • sinusite;
  • tonsillite.
  • curare malattie virali tra cui HIV, morbillo ed epatite A e B grazie alle proprietà antivirali.
  • curare infezioni batteriche e fungine tramite l’applicazione topica o l’ingestione dell’Aloe.
  • depurare il fegato grazie all’azione detossinante che ne alleggerisce il lavoro.
  • curare psoriasi e altre malattie della pelle grazie all’applicazione topica o all’ingestione.

Altri usi secondo Romano Zago sarebbero correlati alla cura di asma, depressione, diabete o emicrania.

Ricetta padre Zago: controindicazioni

Come specificato in precedenza molti degli usi dell’Aloe Arborescens secondo Padre Romano Zago non sono riconosciuti dalla comunità scientifica.

Questo articolo approfondisce l’argomento.

Per quanto riguarda le controindicazioni della ricetta del frate queste sono uguali ad assumere il gel o il succo di Aloe in purezza.

Se ne sconsiglia l’uso a donne in gravidanza o allattamento, persone che assumono anticoagulanti o affette da problemi di intestino irritabile.

In questo articolo sono state approfondite le proprietà e i benefici di una straordinaria pianta: l’Aloe Arborescens.

Il gel contenuto nelle foglie è sicuramente un grande alleato nella vita quotidiana ma solo se di estrema qualità.

Aloe Arborescens: proprietà curative, controindicazioni e benefici
In foto una piantagione di Aloe Arborescens di Dr Aloes.

In commercio si trovano decine di prodotti scadenti che non regalano alcun tipo di beneficio perché diluiti o coltivati con pesticidi e sostanze tossiche.

La produzione seguita da Dr Aloes è naturale al 100%.

Le nostre piante di Aloe Arborescens crescono ad oltre 10 km di distanza in linea d’aria dal centro abitato.

Il terreno vicino al vulcano Etna è perfetto per queste piante che vengono coltivate nel pieno rispetto della natura e dei cicli vitali della pianta.

Niente serre, diserbanti o prodotti nocivi: solo tantissimo sole, cura e dedizione.

Se desideri un gel di Aloe Arborescens come natura lo ha fatto dai uno sguardo al nostro negozio online!

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Dr. Aloes

L’aloe Arborescens cura il cancro?

L’aloe Arborescens cura il cancro

L’aloe Arborescens cura il cancro?

Attenzione: questo articolo si basa su studi scientifici documentati circa l’utilizzo dell’Aloe come supporto a terapie farmacologiche ufficiali. In alcun modo l’assunzione di Aloe deve essere intesa come sostituto della medicina tradizionale.

Fin dall’antichità la pianta dell’Aloe ha suscitato molto interesse per le sue proprietà curative.

L’aloe Arborescens cura il cancro?
In foto è possibile osservare una piantagione di Aloe Arborescens di Dr Aloes

In particolare l’Aloe Arborescens per le sue proprietà curative viene spesso citata come ‘cura’ di malattie come il cancro.

Tale associazione ci arriva da Padre Romano Zago, frate francescano autore del libro ‘Di cancro si può guarire’.

La ricetta della mistura così come la storia, i benefici o gli effetti collaterali vengono descritti in modo approfondito all’interno di questo articolo.

Gli effetti dell’Aloe su patologie come il cancro sono soggetti a studi più scientifici ed attendibili.

Queste ricerche dimostrano miglioramenti non nel curare la malattia quanto nel mitigare gli effetti devastanti di trattamenti come la chemioterapia.

Negli ultimi anni gli studi sull’Aloe Arborescens in relazione al cancro sono cresciuti a dismisura per una ragione molto precisa.

Da sempre questa straordinaria pianta è nota per varie proprietà:

  • immunostimolante: in grado di sollecitare l’azione di difesa del sistema immunitario;
  • antiossidante: in grado di contrastare i radicali liberi;
  • antiproliferativa: in grado di inibire la moltiplicazione delle cellule (in questo caso tumorali).

Queste componenti lasciano aperte le speranze ad un’effettiva cura anticancro grazie all’utilizzo dell’Aloe Arborescens. 

Ci tengo ripetere che, allo stato attuale delle cose, siamo ancora lontani dal poter parlare di ‘cura’, in quanto non è ancora stata brevettata.

Aloe Antitumorale: cosa c’è di vero

Il principio attivo contenuto nell’Aloe Arborescens che più di tutti incuriosisce medici e scienziati è chiamato ‘Antrachinone’.

La specie di Aloe Arborescens ne contiene 12 tipi con varie proprietà:

  • azione lassativa;
  • assorbimento facilitato di sostanze nel tratto intestinale;
  • azione antimicrobica;
  • azione antibatterica;
  • azione antivirale.
L’aloe Arborescens cura il cancro?
In foto è possibile vedere il gel contenuto all’interno dell’Aloe Arborescens

Nell’Aloe Arborescens commerciale solitamente gli Antrachinoni vengono rimossi perché possono causare dissenteria o dolori addominali.

Solo negli ultimi anni molti scienziati hanno convenuto sugli effetti benefici nell’assumere piccole qualità di Aloe contenente gli Antrachinoni.

Nello specifico è l’Aloina contenuta sotto la scorza dell’Aloe a contenere i maggiori principi attivi.

Gli studi dell’Aloe Arborescens nella lotta contro il cancro vedono interessanti sviluppi intorno al 1900 grazie al medico chirurgo ucraino Volodymyr Petrovyč Filatov.

Filatov scoprì come le proprietà dell’Aloe Arborescens fossero capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo.

Lo studio di Filatov

La ricerca  venne condotta su 72 pazienti di età compresa tra i 15 e i 78 anni affetti da tumori in stadio avanzato e trattati per 12 mesi con Aloe Arborescens assieme a cure farmacologiche.

I parametri utilizzati sono stati i seguenti:

  • scala di Karnofsky;
  • emocromo;
  • immunoglobuline;
  • sottopopolazioni linfocitarie;

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi:

  1. Il primo gruppo formato da 51 pazienti trattati con terapie convenzionali (chemioterapia e radioterapia);
  2. Il secondo gruppo formato da 21 pazienti non trattati con terapie convenzionali.

Dalla ricerca è emerso come la totalità dei pazienti mostrasse un netto miglioramento nella regressione della malattia nonché nel miglioramento dello stile di vita e nella riattivazione del sistema immunitario.

Lo studio di Teresa Pecere

Decisamente più recente rispetto alle ricerche di Filatov è lo studio condotto a cura della ricercatrice italiana Teresa Pecere.

La ricerca mette in evidenza una particolare molecola contenuta nell’Aloe Arborescens chiamata Aloe-Emodin (AE) che potrebbe arrivare a curare alcuni tipi di cancro.

Le sperimentazioni in vitro consegnano dati incoraggianti seppur ancora del tutto sperimentali.

L’Università di Padova nel 2001 ha deciso di acquistare due brevetti circa l’uso terapico dell’Aloe Arborescens contro la lotta al cancro.

In ogni caso siamo ancora lontani dal poter definire l’Aloe come una cura contro i tumori.

Al giorno d’oggi è possibile trovare alcuni studi circa l’efficacia dell’Aloe Arborescens nel mitigare gli effetti delle terapie farmacologiche tradizionali utilizzate per curare il cancro.

Aloe Arborescens e radioterapia

Per quanto riguarda la radioterapia, nessuno studio sembra dimostrare un miglioramento grazie all’utilizzo dell’Aloe.

Uno studio pubblicato dall’Università di York ha infatti dichiarato che l’uso dell’Aloe non porta a nessun miglioramento netto nei pazienti radioterapici.

Aloe Arborescens e chemioterapia

L’Aloe Arborescens così come l’Aloe Vera hanno varie proprietà che aiutano a mitigare gli effetti della chemioterapia sull’uomo. 

L’Aloe Arborescens è più efficace rispetto all’Aloe Vera perché contiene il 25% di principi attivi in più rispetto alla stessa quantità contenuta nell’Aloe Vera.

Uno degli effetti della chemioterapia è la mucosite: un’infiammazione delle mucose in bocca e faringe.

È stato dimostrato da una revisione Cochrane nel 2011 che assumere l’Aloe previene questa controindicazione della terapia.

Lo studio è stato poi confermato successivamente e i risultati sono stati resi noti nel 2021.

Studi a parte, una caratteristica molto interessante dell’Aloe Arborescens è la capacità di fungere da vettore.

Durante la chemioterapia vengono iniettate nel nostro corpo molte sostanze tossiche che debilitano il paziente.

L’energia scende e si fa fatica ad assumere i giusti nutrienti poiché il corpo è compromesso.

Grazie all’assunzione dell’Aloe Arborescens i nutrienti vengono assorbiti meglio ridando energia al corpo.

Tutto ciò senza considerare l’enorme e provata efficacia nel rafforzare il sistema immunitario.

Per concludere l’Aloe ad oggi non può essere considerata come una cura antitumorale né come un sostituto delle terapie convenzionali.

È sicuramente d’aiuto nel mitigare alcuni effetti della chemioterapia come l’infiammazione delle mucose.

L’aloe Arborescens cura il cancro?
In foto è possibile vedere alcune foglie di Aloe Arborescens appena raccolte a mano

Le sue proprietà antiossidanti e immunostimolanti potrebbero essere di grande aiuto nei pazienti debilitati da prassi chemioterapiche.

In ogni caso è sempre bene affidarsi ad un esperto che sappia consigliare le dosi da assumere così come eventuali effetti collaterali.

Un altro aspetto fondamentale sta nell’assumere dell’Aloe Arborescens 100% naturale.

Negli ultimi anni le aziende produttrici di succo o gel di Aloe sono nate come funghi.

È bene precisare che non tutti i gel di Aloe sono uguali e che spesso per ragioni commerciali questi prodotti vengono diluiti riducendo drasticamente l’efficacia dei principi attivi.

Dr Aloes si impegna invece a coltivare l’Aloe Arborescens in maniera del tutto naturale nel pieno rispetto dei cicli biologici della pianta.

Nelle nostre piantagioni non vengono mai utilizzate serre o prodotti nocivi.

Queste accortezze sono ancor più valide nel caso in cui si desideri ingerire l’Aloe: le foglie tendono ad assorbire come una spugna ogni sostanza con cui entrano in contatto.

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Dr. Aloes